Servizi
  • Raccomandata Digitale
    • Mittente
      • 1. In cosa consiste il servizio di Raccomandata con Giacenza Digitale?
        Il servizio di Raccomandata con la giacenza digitale offre al destinatario, qualora non sia presente al momento del recapito della sua raccomandata, di scegliere la tipologia di ritiro.
        Potrà infatti scegliere tra l'accesso e il download della raccomandata via web (attraverso un codice pin e una firma elettronica avanzata) oppure il ritiro della busta cartacea recandosi presso il punto di giacenza indicato nell'avviso di giacenza. 
        Il processo di ritiro digitale è stato brevettato da Nexive in partnership con la startup italiana tNotice. 
      • 2. Qual è il valore legale della firma elettronica?

        La firma elettronica avanzata è normata nel Codice dell'Amministrazione Digitale per garantire piena autenticità con valore legale se apposta con:

        • utilizzo di un dispositivo in uso esclusivo;
        • identificabilità del firmatario;
        • associazione della firma al documento elettronico ed immodificabilità dello stesso.

        Il messaggio SMS inviato al numero di telefono del firmatario soddisfa i requisiti d'uso esclusivo del dispositivo e l'identificabilità del firmatario (da parte dell'Autorità Giudiziaria) risalendo all'intestatario dell'utenza telefonica.

        La firma così apposta è associata al Certificato Postale Forense di ricevuta di ritorno, che viene reso immodificabile con l'apposizione di una firma digitale qualificata ed un sigillo elettronico da parte dell'operatore postale.

      • 3. Perché ha valore legale?
        Il servizio di raccomandata con giacenza digitale è stato autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha riconosciuto il processo di consegna digitale, con tracciamento della spedizione in formato elettronico e ritiro da parte del destinatario tramite firma elettronica avanzata sul web, come equivalente a quello della posta raccomandata tradizionale.
        Dettaglio giuridico

        Nel nostro ordinamento non è presente alcuna norma che attribuisca alla posta raccomandata con ricevuta di ritorno in sé un determinato valore legale: l'unica norma di diritto positivo a cui si deve far riferimento è l'art. 1335 cod. civ., costantemente richiamato dalla giurisprudenza di legittimità (ex multis, Cass. 24 luglio 2007, n. 16327), che recita:

        "[...] la proposta, l'accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta a una determinata persona si reputano conosciute nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario. [...]"
         
        Il valore che si suole attribuire alla raccomandata con ricevuta di ritorno "tradizionale" (ovvero la presunzione che la comunicazione sia giunta al destinatario o, in caso di esito negativo, la certezza che sono state espletate tutte le formalità necessarie per rendere conoscibile la comunicazione al destinatario) deriva, quindi, esclusivamente dal rispetto di determinate procedure e da un meccanismo di successive comunicazioni (ricevuta di ritorno e avviso di giacenza).

        Altri e innovativi mezzi di comunicazione possono avere un valore legale equivalente a quello della posta raccomandata tradizionale, come peraltro già previsto all'art. 17 del D.M. 9 aprile 2001.

      • 4. Come fai ad essere sicuro che il PIN vada nelle mani del legittimo destinatario?
        Anche un avviso di giacenza può essere sottratto dalle mani del legittimo destinatario, tuttavia con il processo di firma elettronica avanzata è identificabile l'autore materiale del reato (sottrazione di corrispondenza).
      • 5. Se il telefono non è del destinatario cosa succede?
        Analogamente a quanto accade quando la firma per ricevuta sulla cartolina A.R. non è del destinatario. Il Giudice può disporre una perizia.
        • Nel caso analogico una perizia calligrafica, che può dimostrare che la firma apposta non è del destinatario, ma non può dimostrare di chi è quella firma;
        • Nel caso digitale una perizia informatica, che può dimostrare che il telefono utilizzato per la firma non è del destinatario, ma identifica chi è stato il reale firmatario (e in tal caso o è persona preposta al ritiro nella sfera di conoscenza del destinatario, e quindi si ha per consegnata, oppure è una sottrazione di corrispondenza e si persegue il reato nei confronti dell'autore materiale identificato).
      • 6. Perché ha maggior valore probatorio (maggior valore legale)?
        Con la raccomandata digitale ritirata da internet viene certificato anche il contenuto della comunicazione.
        Dettaglio giuridico
        La procedura seguita, quanto alla certificazione dell'invio, non è differente nei suoi contenuti, né tantomeno offre un minor grado di certezza, che trasferisce su supporto informatico le stesse fasi seguite dalla spedizione di una raccomandata tradizionale.
        L'assoluta identità delle modalità di consegna della raccomandata tradizionale e della raccomandata digitale attesta in entrambi i casi che una "busta contenente il messaggio" è stata consegnata, o che si è tentato tutto il possibile per farlo (e il suo valore certificativo e il correlato "valore legale" non si spinge oltre).
        Provare che è stata consegnata una busta non prova però che sia stato consegnato il contenuto della comunicazione, giacché il destinatario potrebbe sempre sostenere che la busta non conteneva alcun messaggio, oppure un altro documento. In questo senso si è pronunciata la giurisprudenza di legittimità, quando ha fissato il principio secondo il quale «la sola ricezione della busta raccomandata da parte del destinatario non costituisce prova del contenuto di essa».
        Per avere la prova della ricezione del contenuto da parte del destinatario è necessaria la notifica a mezzo ufficiale giudiziario (che fa fede fino a querela di falso, ai sensi dell'art. 2700 cod. civ.).
        Con la sentenza di legittimità della Suprema Corte di Cassazione, 12 maggio 2005 n. 10021, la Corte ha invertito l'onere della prova a carico del mittente, stabilendo che: il mittente deve poter dimostrare che il contenuto della comunicazione inviata a mezzo raccomandata è esattamente lo stesso contenuto che ha ricevuto il destinatario.
        Questo sarebbe possibile con la presenza di un Notaio all'ufficio postale, che produce una copia conforme della comunicazione, la imbusta con un numero identificativo del plico raccomandato e ne certifica la spedizione dall'ufficio postale sulla copia conforme.
        La raccomandata digitale risolve e innova producendo un'impronta del documento e di tutti i suoi allegati in fase di accettazione, potremmo chiamarlo il DNA del contenuto della comunicazione, senza necessità di aprire o leggere i documenti, nel rispetto dell'art. 15 della Costituzione.
        In fase di ritiro da parte del destinatario della raccomandata digitale produce una nuova impronta del documento e ne verifica la corrispondenza con l'impronta di partenza. Solo nel caso in cui le due impronte corrispondono produce un Certificato Postale Forense (CPF) attestante che il contenuto spedito dal mittente con il numero identificativo della raccomandata è esattamente lo stesso pervenuto e ricevuto dal destinatario.
      • 7. Perché il Certificato Postale Forense ha valore legale?
        Il Certificato Postale Forense (CPF) è emesso da un operatore postale autorizzato e gode di fede privilegiata.
        Il CPF certifica il processo di consegna e il contenuto della comunicazione, mentre la ricevuta di ritorno A.R. tradizionale certifica solo il processo di consegna e non il contenuto della busta raccomandata.
        Il Certificato Postale Forense è sempre firmato con firma digitale qualificata e sigillo elettronico qualificato.
        Al sigillo elettronico non possono essere negati gli effetti giuridici e l'ammissibilità come prova in procedimenti giudiziali per il solo motivo della sua forma elettronica.
        Un sigillo elettronico qualificato gode della presunzione legale di garanzia dell'origine e dell'integrità dei dati a cui è associato.
        Il Certificato Postale Forense è fornito con doppio valore, sia con firma elettronica qualificata sia con sigillo elettronico qualificato, che mantiene inalterato il valore legale anche in fase di materializzazione e stampa del documento; non contiene mai elementi o dati dinamici.
      • 8. Se il telefono è rubato?
        Se il telefono è stato rubato o sottratto, il destinatario può opporre in giudizio di non aver ritirato la comunicazione producendo la doppia denuncia di reato (furto di telefono e sottrazione di corrispondenza) prodotta avanti all'Autorità Giudiziaria.
      • 9. Il processo con doppio PIN è equivalente alla firma elettronica avanzata?
        Sì. Si considera firma elettronica avanzata quando apposta con un dispositivo a proprio uso esclusivo e che il firmatario sia identificabile.
      • 10. Il processo con doppio PIN è equivalente alla firma autografa?
        Sì. La firma elettronica avanzata è riconosciuta come fonte di prova in Tribunale in luogo della firma in calce, quando l'atto non richiede l'obbligo della forma scritta e non richiede l'autenticazione della firma.
      • 11. Ma l'invio di una Raccomandata con giacenza digitale è uguale alla PEC?
        Assolutamente no.
        Ciò che comunemente chiamiamo PEC ha valore legale quando la comunicazione avviene tra due indirizzi PEC.
        Inoltre il contenuto non è certificato automaticamente.
      • 12. Quali sono i nuovi requisiti di sicurezza di legge?
        Il Ministero dello Sviluppo Economico verifica il possesso dei requisiti di sicurezza in sede di rilascio dell'autorizzazione postale. In assenza di un regolamento abbiamo applicato i criteri di sicurezza in uso per il trattamento dei dati tipicamente applicati ai servizi bancari.
        Dettaglio giuridico
        I prestatori di servizi fiduciari, come tNotice, stabiliti nel territorio dell'Unione Europea adottano le misure tecniche e organizzative appropriate per gestire i rischi legati alla sicurezza dei servizi fiduciari da essi prestati. Tenuto conto delle attuali conoscenze in materia, dette misure assicurano un livello di sicurezza commisurato al grado di rischio esistente. In particolare, sono adottate misure per prevenire e minimizzare l'impatto degli incidenti di sicurezza e le parti interessate sono informate degli effetti negativi di eventuali incidenti (art. 19, co. 1, Reg. UE n. 910/2014).
        Il nuovo Regolamento eIDAS sarà effettivamente applicabile solo dal 1 luglio 2016 (così come previsto all'art. 52, co. 2).
        tNotice utilizza un protocollo di sicurezza SSL (il famoso lucchetto verde quando dal web accedi – per esempio – alla tua Banca) per scambiare i dati con i propri utenti in connessione protetta con crittografia a 128-bit. L'identità del server di tNotice è verificata dall'Autorità di Certificazione GeoTrust Inc. (USA).
        La certificazione e autenticità dell'applicazione web di tNotice è garantita a norma dell'art 45, co. 1, Reg. UE n. 910/2014.
      • 13. Come vengono verificate le misure di sicurezza?
        L'ultimo fascicolo sulle misure di sicurezza adottate lo abbiamo notificato al Ministero dello Sviluppo Economico il 10 febbraio 2016.
        Dettaglio giuridico
        In qualità di operatore postale prestatore di servizi fiduciari è sottoposta almeno una volta l'anno ad una verifica da parte di un organismo indipendente riconosciuto, per confermare che i servizi offerti soddisfano i nuovi requisiti di sicurezza di cui all'art. 19, co. 1, Reg. UE n. 910/2014 in vigore dal 17 settembre 2014.
        Il nuovo Regolamento eIDAS sarà effettivamente applicabile solo dal 1 luglio 2016 (così come previsto all'art. 52, co. 2).
        La relazione di verifica di sicurezza è depositata, ed ogni 24 mesi aggiornata, all'organismo di vigilanza nei termini di legge (art. 20, co. 1, Reg. UE n. 910/2014).
        Nel periodo transitorio di applicazione del nuovo Regolamento tNotice volontariamente notifica ogni anno, in senso migliorativo rispetto ai termini minimi di verifica di 24 mesi, al Ministero dello Sviluppo Economico, all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) e all'Agenzia per l'Italia Digitale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (AGID) la relazione di verifica di sicurezza da parte di un organismo indipendente riconosciuto.
      • 14. Il trattamento dei dati personali è sicuro?
        La legge impone agli operatori del servizio e agli organismi di vigilanza di garantire il trattamento dei dati personali leale e lecito ai sensi della direttiva 95/46/CE.
        Dettaglio giuridico
        Il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 910/2014 del 23 luglio 2014 (G.U.E. L. 257 del 28 agosto 2014) in materia di identificazione elettronica e servizi fiduciari per le transazioni elettroniche nel mercato interno e recepito da tutti gli Stati membri ai sensi dell'art. 114 del trattato Europeo, conosciuto comeeIDAS, in vigore dal 17 settembre 2014, impone agli operatori del servizio e agli organismi di vigilanza di garantire il trattamento dei dati personali leale e lecito ai sensi della direttiva 95/46/CE.
        Il nuovo Regolamento eIDAS sarà effettivamente applicabile solo dal 1 luglio 2016 (così come previsto all'art. 52, co. 2).
        tNotice dal 6 marzo 2014, con autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico, è assoggettata all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) a norma del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ed ha aderito volontariamente alle nuove disposizioni di sicurezza in materia di trattamento dei dati, in anticipo rispetto ai termini di legge fissati per il 2016.
      • 15. La trasmissione dei dati è sicura?
        Certamente si. Per la trasmissione dei dati si utilizza il protocollo di sicurezza SSL, quello in uso anche per le Banche, il famoso lucchetto verde di sicurezza quando navighi sul web.
      • 16. E' possibile accedere ed hackerare il PIN?
        La sicurezza del PIN ha gli stessi livelli di garanzia di un codice PIN di un bancomat:
        • È composto da 5 numeri;
        • Dopo il terzo tentativo consecutivo si blocca;
        • Ogni PIN è associato ad una busta di giacenza per singola raccomandata (come il PIN associato ad una tessera del bancomat).
    • Destinatario
      • 1. In cosa consiste il servizio di Raccomandata con Giacenza Digitale?
        Il servizio di Raccomandata con la giacenza digitale offre al destinatario, qualora non sia presente     al momento del recapito della sua raccomandata, di scegliere la tipologia di ritiro.
        Potrà infatti scegliere tra l'accesso e il download della raccomandata via web (attraverso un codice pin e una firma elettronica avanzata) oppure il ritiro della busta cartacea recandosi presso il punto di giacenza indicato nell'avviso di giacenza. 
        Il processo di ritiro digitale è stato brevettato da Nexive in partnership con la startup italiana tNotice. 
      • 2. Se ritiro la raccomandata dal web, posso comunque ritirare quella fisica presso il punto di giacenza? E viceversa?
        Si, il destinatario può ritirare la raccomandata fisica presso il punto di giacenza anche dopo aver ritirato quella in formato digitale da web. Potrà inoltre ritirare prima quella cartacea ( presso il punto di giacenza) e successivamente quella digitale sul web.
      • 3. Una Raccomandata con giacenza digitale può finire nella posta indesiderata?
        I filtri antispam non garantiscono che una comunicazione email, certificata o meno, non possa finire nella posta indesiderata, in quanto possono essere impostati con filtri "personali" dell'utente.
        tNotice utilizza un server mail certificato che garantisce un uso sicuro e appropriato del mezzo.
      • 4. Se non ritiro una Raccomandata con giacenza digitale sul web cosa succede?
        In caso di mancato ritiro produce gli stessi effetti comunicativi di una compiuta giacenza tradizionale.
      • 5. Ritirare una Raccomandata con giacenza digitale sul web è gratis?
        Sì, ricevere e leggere una Raccomandata con giacenza digitale è completamente gratuito.
        Per consultare il contenuto occorre indicare un numero di telefono e un indirizzo mail.
        Questo fa parte del processo tecnico, postale e legale necessario per qualificare il ricevente.
      • 6. E' possibile violare il codice PIN della Raccomandata con giacenza digitale?
        La sicurezza del PIN ha gli stessi livelli di garanzia di un codice PIN di un bancomat:
        • è composto da 5 numeri;
        • dopo il terzo tentativo consecutivo si blocca;
        • ogni PIN è associato ad una busta di giacenza per singola raccomandata (come il PIN associato ad una tessera del bancomat).
      • 7. Posso ritirate sul web tutte le raccomandate andate in giacenza? Anche quelle di altri operatori?
        Le raccomandate andate in giacenza ritirabili dal web si contraddistinguono dalle altre per l'avviso di giacenza autoimbustante.
        Le raccomandate di altri operatori che non siano Nexive NON possono essere ritirate via web.
      • 8. Le raccomandate Nexive hanno tutte la possibilità di ritiro sul web?
        NO, è il mittente che richiede o meno il servizio di giacenza digitale e quindi il ritiro dal web da parte del destinatario.
      • 9. Chi devo contattare se non ricevo l'email o la ricevo vuota?
        Puoi contattare il servizio clienti di Nexive tramite i seguenti canali: sms, chat e telefono.
      • 10. Cosa faccio se mentre sto scaricando la raccomandata, il computer si spegne?
        Nessun problema, prima di scaricare la raccomandata una copia di sicurezza ti viene inviata all'indirizzo email indicato in fase di ritiro. Se non ricevi l'email o la ricevi senza allegato puoi contattare il servizio clienti di Nexive tramite i seguenti canali: sms, chat, telefono.
      • 11. Posso scaricare la raccomandata sia da pc, tablet che smartphone?
        Si. Puoi ritirare e scaricare la raccomandata anche dal tuo telefonino, una copia viene inviata anche al tuo indirizzo email indicato in fase di ritiro, per poterla recuperare comodamente anche dal computer.
      • 12. Quanti tentativi ho per inserire il pin, barcode della raccomandata?
        Il destinatario ha 3 tentativi a disposizione per immettere il pin e/o barcode    della    raccomandata. Dopo il 3° tentativo sbagliato il ritiro dal web verrà bloccato definitivamente per la tua sicurezza, ma sarà sempre possibile ritirarla fisicamente presso il punto di ritiro indicato nell'avviso di giacenza. 
      • 13. Quanti tentativi ho per inserire il Codice di Firma?
        Il destinatario ha 3 tentativi per inserire il Codice di Firma ricevuto per sms prima che il sistema blocca per sempre il ritiro dal web per la tua sicurezza, ma sarà sempre possibile ritirarla fisicamente presso il punto di ritiro indicato nell'avviso di giacenza.
      • 14. Posso richiedere il rinvio dell'SMS con il Codice di Firma?
        Sì. Il destinatario può chiedere il rinvio dell'SMS massimo per 3 volte. 
      • 15. E' possibile chiedere il rinvio su un altro numero di telefono?
        Si. Il destinatario può chiedere il rinvio dell'SMS cambiando il numero di cellulare sul quale vuole ricevere il Codice di Firma.
      • 16. I dati forniti dal destinatario verranno utilizzati per altri scopi?
        I dati verranno utilizzati per altri scopi solo se il destinatario, in fase di ritiro della raccomandata, darà anche il consenso del trattamento dei dati personali.