Formule Digitali: spedizioni online e invio documenti via web

Formule Digitali
 

L'impresa verso la posta online.

Posta elettronica certificata, fatture elettroniche alla PA, solleciti e raccomandate online: un mondo in trasformazione che chiede alle imprese di adeguarsi. Come fa un giovane imprenditore romano

Denis è un piccolo imprenditore di 37 anni. Conduce una impresa di pulizia creata dal padre, a Roma, che conta alcuni dipendenti. Il lavoro c'è e gli affari girano pure abbastanza bene, se non fosse che ha vinto da poco una commessa per le pulizie in un ente pubblico. Pagano, certo, con correttezza ma, ecco il tasto dolente, con tempi lunghi, e a volte decisamente imprevedibili. Denis si è adeguato, perché il lavoro è lavoro, ma se vuole pagare gli stipendi ai suoi dipendenti deve fare del pressing verso le PA per cui lavora. Ecco che si è trasformato in un piccolo esperto di pratiche burocratiche, ma per dialogare e fatturare con un ente pubblico oggi è indispensabile passare attraverso la rete: la lettera di sollecito di pagamento diventa digitale, la fattura deve essere elettronica, va inoltrata in rete, ed è necessario, anzi obbligatorio, servirsi della PEC, posta elettronica digitale.

Il caso di Denis naturalmente non è isolato: la Pec oggi va sostituendo la raccomandata classica, e ne ha lo stesso valore legale, come una autentica raccomandata online. Il cosiddetto "codice dell'amministrazione digitale" oggi prescrive la Pec come obbligatoria per gli ordini e i collegi professionali, le società, le ditte individuali e le partite IVA, artigiani compresi, al momento dell'iscrizione al registro imprese, e, ovviamente, per le Pubbliche Amministrazioni. Dal luglio 2013 le comunicazioni tra imprese e PA devono avvenire solo via Pec, non essendo più accettate quelle in forma cartacea. Le normative inoltre consigliano la Pec per ogni comunicazione elettronica in cui possono servire le ricevute di invio e consegna: per convocare consigli, giunte, assemblee, scambiare documenti tra aziende che hanno relazioni commerciali, far circolare le comunicazioni in strutture con molte sedi, o all'interno di reti di aziende o commerciali. Vantaggio della Pec è che anche il contenuto può essere certificato e firmato elettronicamente oppure criptato.

In aprile inoltre il governo ha comunicato che la fatturazione elettronica diventa obbligatoria per le PA (così come già per i Ministeri). L'obiettivo è la semplificazione della procedura amministrativa nel rapporto tra PA e fornitori, in ottica di trasparenza della spesa pubblica.

Tornando a Denis, come si nota la sua impresa sta vivendo un momento di trasformazione. Sì che Denis è uno sveglio, e col Pc e col tablet vive d'amore e d'accordo, per lui "è il più fedele amico dell'uomo", dice con ironia. Ciò che lo fa ammattire è dover avere un provider per la Pec, un ragioniere che lo segue per la trafila documentale, doversi recare, lui stesso o il ragioniere, nell'ufficio postale quando, sempre più di rado, la raccomandata da spedire è cartacea… sembra tutto pensato apposta per complicare la vita.

Quello che Denis sogna è poter accorpare tutto in una unica soluzione, non sa nemmeno lui quale, una specie di factotum che gli risolva tutto, per potersi dedicare solo al lavoro.

Le facilitazioni sono tante, previste dallo stesso governo. E riguardo alla comunicazione che vira al digitale, un operatore come Nexive offre tutto il panel di servizi di posta online, come ad esempio Multi Formula Self e Formula Ibrida, ponendosi verso le imprese come l'interlocutore unico che risolve tutto: crea, produce, distribuisce e archivia documenti con soluzioni innovative e utilizzando tutti i canali, dal cartaceo (la posta) al digitale, in quella che è la chiave dell'odierna gestione dei documenti: la multicanalità. In risposta alle esigenze di Denis e delle imprese come la sua.

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